Non aver paura

Non aver paura

Potrei restare paralizzato?

No, mai, non ce n’è nemmeno una minuscola possibilità che accada! Il midollo osseo non è il midollo spinale, quindi la tua colonna vertebrale non c’entra nulla! Pensa che, se parlassimo inglese, questo equivoco non esisterebbe, perché il midollo spinale è chiamato spinal chord e quello osseo bone marrow. Sono due tessuti molto diversi! Il midollo osseo è un tessuto simile al sangue, solo un po’ più denso, si trova in tutte le ossa, in gran quantità nelle ossa piatte (bacino, sterno…) e si rigenera molto velocemente. Il midollo spinale invece è solo nella colonna vertebrale ed è coinvolto nella comunicazione nervosa. Nel caso tu debba diventare un reale donatore, il prelievo avverrebbe dall’osso del bacino – in anestesia totale – oppure dal sangue periferico, mediante una procedura di trasfusione “speciale” chiamata aferesi.

Ma se dono per uno sconosciuto, non potrò donare una seconda volta nemmeno per un mio familiare?

Tranquillo! Se un tuo familiare consanguineo avrà bisogno del tuo midollo osseo potrai donarglielo con tranquillità, anche avendo effettuato una prima donazione per un ricevente esterno alla tua famiglia.

Qual è il reale rischio di un intervento in anestesia generale?

Il rischio c’è, ma è minimo. Se sei in buone condizioni di salute il rischio di incidente grave durante anestesia (“mi risveglierò dopo l’anestesia?”) è di circa 1/200.000 (lo 0,0005 %!). Questo significa che è circa 25 volte inferiore al rischio di avere un gravissimo incidente automobilistico ed e’ paragonabile, da un punto di vista probabilistico, al rischio che si correrebbe facendo un semplice lungo viaggio in aereo! Parlando in termini semplicistici, ci sono molte più probabilità di avere un grave incidente nella vita quotidiana che potrebbero procurare decesso od inabilità permanente che durante l’anestesia a cui saresti sottoposto!

Mi spaventa il dolore dell’intervento

Hanno donato in tanti (vuoi fare qualche domanda tu stesso ad un reale donatore pugliese? clicca qui!), e nessuno ha mai lamentato di aver sofferto in modo particolare. Qualche fastidio a volte c’è: scegliendo la prima modalità, potresti avvertire una leggera dolenzia nella zona del prelievo, al risveglio; scegliendo la seconda, per il trattamento ormonale potresti avere per un paio di giorni precedenti alla trasfusione febbricola e dolori ossei, come per un’influenza. Tutti sintomi destinati a scomparire non appena si conclude l’iter della donazione. E con la scomparsa dei sintomi, si è donata una speranza di vita! I donatori reali di midollo osseo sono solitamente estremamente felici di aver potuto salvare la vita a qualcuno, spesso a piccoli bambini; con questo pensiero, i piccoli disagi si dimenticano. Tutto è relativo… e immagina soltanto quello che sopportano invece – per mesi o anni – gli ammalati di leucemia, linfomi e gravi immunopatologie del sangue. Loro sì, che avrebbero ragione a lamentarsi!

Posso contrarre qualche malattia durante l’iter della donazione?

Assolutamente no! Tutte le analisi a cui sarai sottoposto verranno eseguite nel massimo rispetto della salute del donatore, al fine di tutelarlo al 100 %, da ogni punto di vista.

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