Mi spaventa il dolore dell’intervento

Hanno donato in tanti (vuoi fare qualche domanda tu stesso ad un reale donatore pugliese? clicca qui!), e nessuno ha mai lamentato di aver sofferto in modo particolare. Qualche fastidio a volte c’è: scegliendo la prima modalità, potresti avvertire una leggera dolenzia nella zona del prelievo, al risveglio; scegliendo la seconda, per il trattamento ormonale potresti avere per un paio di giorni precedenti alla trasfusione febbricola e dolori ossei, come per un’influenza. Tutti sintomi destinati a scomparire non appena si conclude l’iter della donazione. E con la scomparsa dei sintomi, si è donata una speranza di vita! I donatori reali di midollo osseo sono solitamente estremamente felici di aver potuto salvare la vita a qualcuno, spesso a piccoli bambini; con questo pensiero, i piccoli disagi si dimenticano. Tutto è relativo… e immagina soltanto quello che sopportano invece – per mesi o anni – gli ammalati di leucemia, linfomi e gravi immunopatologie del sangue. Loro sì, che avrebbero ragione a lamentarsi!

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