Lo stato mi tutela in quanto donatore?

Grazie all’interessamento di ADMO, dopo anni di iter parlamentare, nel 2001 è stata approvata la legge n. 52 per il riconoscimento del Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR).
La legge prevede permessi retribuiti per l’espletamento di tutti gli esami concernenti la donazione e tutela la figura del donatore in tutti i suoi aspetti.

Il donatore di midollo osseo è equiparato agli altri donatori (assenza retribuita dal posto di lavoro per il tempo occorrente a effettuare la tipizzazione HLA, gli esami necessari a verificare l’eventuale compatibilità con un paziente e la donazione effettiva a carico del servizio sanitario, così come l’assicurazione infortuni, ecc.) e finalmente il Registro Italiano può operare con la sicurezza e l’autorità conferitagli dalle Istituzioni nazionali, al pari di quelli degli altri 43 Paesi collegati.

ADMO può fornire a tutti gli interessati le indicazioni più opportune, in funzione della residenza del potenziale donatore.

Il 5 giugno 2002, con Decreto del Ministro della Salute, ADMO è stata nominata nella “Commissione Nazionale per i trapianti allogenici da non consanguineo” prevista dalla legge sopraindicata.

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