Cosa succede al donatore che risulta compatibile?

Il prelievo delle Cellule Staminali Emopoietiche può avvenire secondo due diverse modalità. La scelta è determinata dalla disponibilità del donatore e dalle indicazioni del trapiantologo.

  • La prima modalità di donazione: consiste nel prelievo di sangue midollare (CSE midollari) dalle creste iliache (ossa del bacino). Il prelievo avviene nel più vicino centro autorizzato, in anestesia generale o epidurale, con un intervento della durata media di circa un’ora. La procedura prevede dei rischi minimi legati all’anestesia e alla modalità di raccolta. La quantità di sangue midollare che viene prelevata mediante punture alle ossa del bacino [0,7-1 litro] varia in funzione del peso del ricevente. Dopo il prelievo si consiglia un periodo di riposo di una decina di giorni. Il midollo osseo prelevato si ricostituisce spontaneamente in 7-10 giorni. Il donatore generalmente avverte dolore nella zona del prelievo, destinato a sparire in pochi giorni.
  • La seconda modalità : è la donazione di CSE con prelievo da sangue periferico dopo stimolazione con fattori di crescita ematopoietici. Negli ultimi anni, con l’avvento di nuovi protocolli trapiantologici che si giovano dell’utilizzo di CSE da sangue periferico dopo stimolazioni con fattori crescita, vi è stato un incremento della richiesta di tale donazione, in Italia essa è proponibile dal gennaio 2005. Questa modalità di donazione prevede la somministrazione mediante iniezioni sottocutanee, nei 4-5 giorni precedenti il prelievo, di un farmaco “fattore di crescita”, che ha la proprietà di stimolare la produzione delle cellule multipotenti che troveremo nel sangue periferico. La raccolta di CSE avviene da sangue periferico mediante aferesi: durante il prelievo il sangue viene convogliato in uno strumento detto “separatore cellulare” in modo da isolare e raccogliere in una sacca le cellule multipotenti necessarie al malato. I disturbi che più comunemente si possono avvertire, in seguito alla somministrazione del “fattore di crescita”, sono febbricola, cefalea, dolori ossei causati dalla stimolazione dell’attività del midollo osseo, senso di affaticamento. La procedura di aferesi, che non richiede ospedalizzazione, ha la durata di circa 4 ore. Le cellule staminali, del midollo o da aferesi, vengono infuse al paziente come una normale trasfusione di sangue.

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