Lo statuto di Admo Puglia

STATUTO ADMO REGIONE PUGLIA ONLUS
statuto

Art.1– Viene costituita L’ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO OSSEO REGIONE PUGLIA – ONLUS con sede legale in Bari c/o Policlinico – Laboratorio di Tipizzazione Tissutale p.zza G. Cesare 1.
Art.2– L’Associazione, e’ apartitica, aconfessionale, non ammette discriminazione di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro e persegue finalità di solidarietà sociale. L’Associazione opera nel settore assistenza sociale – socio sanitaria secondo l’art. 10 del D.Lgs. 460/97.
L’ASSOCIAZIONE si prefigge i seguenti scopi nell’ambito territoriale della Regione Puglia:
a) svolgere opera di sensibilizzazione presso la popolazione per diffondere la conoscenza dei problemi inerenti alla donazione del midollo osseo e di cellule staminali e al loro trapianto;
b) promuovere iniziative atte a potenziare gli scopi che i donatori si prefiggono, sia sotto il profilo sociale che legislativo;
c) promuovere la formazione di gruppi di volontari che operino sul territorio con le stesse finalità dell’ASSOCIAZIONE medesima; d) collaborare con i centri di tipizzazione tissutale allo scopo di facilitare l’espletamento della tipizzazione medesima; nonché contribuire all’attività’ dei centri trapianto per il loro potenziamento;
e) stimolare e favorire la ricerca nel settore delle malattie interessate dal trapianto di midollo osseo e di cellule staminali; f) essere di supporto se necessario, al donatore rivelatosi compatibile con un paziente in attesa di trapianto di midollo o di cellule staminali;
g) aiutare chiunque abbia problemi inerenti il trapianto di midollo allogenico o di cellule staminali; h) essere di supporto all’organizzazione medica preposta al funzionamento del Registro Internazionale e del Registro Nazionale dei donatori di midollo osseo; i) favorire i contatti con analoghe associazioni italiane ed estere allo scopo di coordinare azioni di interesse comune;
l) promuovere iniziative a carattere formativo, culturale e documentaristico. L’Associazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse.
Art. 3– L’ASSOCIAZIONE non ha alcuno scopo commerciale o di lucro nello svolgimento delle proprie attività. L’Associazione ha il divieto della distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi o riserve, durante tutta la sua durata, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre ONLUS che per legge, statuto e regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione devono essere impegnati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 4– Possono far parte dell’ASSOCIAZIONE, in qualità di Soci tutti quei cittadini di maggiore età che:
a) sono inseriti nel Registro Regionale dei donatori midollo osseo e accettano il principio che la donazione e’ volontaria anonima e gratuita (Soci Ordinari); b) si rendano benemeriti dell’ASSOCIAZIONE (Soci Sostenitori e Soci Onorari). I criteri di ammissione sono i seguenti:
a) per i soci ordinari è obbligatoria l’iscrizione al registro dei donatori di midollo osseo e la formulazione della domanda di iscrizione all’associazione; b) per i soci sostenitori il versamento di una elargizione economica libera e volontaria e la formulazione della domanda di iscrizione all’associazione; tale domanda è soggetta al vaglio del consiglio direttivo regionale.
c) per i soci onorari la sola segnalazione scritta da parte di un socio; tale segnalazione è soggetta al vaglio del Consiglio Direttivo regionale. I donatori effettivi ed i potenziali donatori che sono cancellati dal registro regionale dei donatori per raggiunto limite di età o per causa di forza maggiore che ne ha impedito la donazione diventano soci onorari.
La domanda di iscrizione deve recare la dichiarazione di condividere le finalità che l’associazione si propone e l’impegno ad osservarne statuto e regolamenti.
Il consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro noventa giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di rigetto della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata accolta. In caso di diniego espresso, il consiglio direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
Art.5– L’iscrizione all’ASSOCIAZIONE da parti dei Soci Ordinari e Onorari e’ gratuita. Non sono previsti obblighi per questa tipologia di soci fatti salvi i doveri morali specifici del donatore di midollo osseo e più specificatamente: di aiutare la divulgazione della donazione di midollo osseo e/o cellule staminali emopoietiche e di rispondere positivamente qualora siano chiamati alla donazione. Resta sempre valido il principio che la donazione è un atto volontario.
L’adesione all’associazione per i soci è a tempo indeterminato e comporta per l’associato il diritto di voto nell’assemblea generale. Tutti i soci sono elettori e possono essere eletti nelle cariche sociali.
Art.6– E’ prevista l’esclusione del Socio per condotta incompatibile con i principi e con lo statuto dell’Associazione. Sull’esclusione decide il Consiglio Direttivo, sentito il parere consultivo del proponente e del Socio. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione è stata deliberata. Il socio è escluso d’ufficio in caso di decesso. La cancellazione dal registro dei donatori di midollo osseo per ineleggibilità non è causa di esclusione dall’associazione, mentre lo è qualora il socio ordinario è chiamato a donare ma rifiuta. E’ possibile il recesso del Socio in qualunque momento, da comunicarsi all’Associazione per mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
Art.7– Organi dell’ASSOCIAZIONE sono: a) l’Assemblea generale dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Comitato Scientifico;
d) i Revisori dei Conti. Tutte le cariche sono elettive e gratuite.
Art.8– L’Assemblea generale ordinaria dei soci viene convocata una volta l’anno in quella sede che il Presidente riterrà piu’ opportuna per l’approvazione del bilancio dell’Associazione, a mezzo invito personale all’indirizzo di ciascun Socio, almeno 15 (quindici) giorni prima della data di riunione o, in alternativa, nel termine di cui sopra, tramite annuncio sugli organi di informazione interni e/o esterni all’Associazione. Con le stesse modalità verrà convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo riterrà opportuno.
Art.9– L’assemblea ordinaria e’ valida in prima convocazione con la presenza di almeno la meta’ degli iscritti e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti
Art.10– L’Assemblea e’ presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Su proposta del Presidente, l’Assemblea nominerà un segretario per la redazione del verbale.
Art.11– Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti con votazione palese o segreta cosi’ come vorrà, volta per volta, stabilire l’Assemblea, su proposta del Presidente.
Art.12– L’Assemblea generale ordinaria dei Soci approva il bilancio, elegge da un minimo di nove (9) ad un massimo di quindici (15) membri del Consiglio Direttivo e contestualmente i Revisori dei Conti e delibera sulle questioni che riguardano gli scopi dell’ASSOCIAZIONE.
Art.13– L’Assemblea generale straordinaria viene convocata per deliberare sulle modifiche dello statuto, sullo scioglimento dell’Associazione o su qualsiasi argomento che, per la sua importanza, possa modificare gli scopi della associazione stessa. Per le modalità di convocazione e di validità della Assemblea straordinaria valgono gli articoli 8, 9 e 10. Per deliberare sullo scioglimento della Associazione e sulla devoluzione del patrimonio è necessario il voto favorevole di tre quarti degli associati. Negli altri casi le delibere sono prese secondo quanto espresso nell’articolo 11.
Art.14– Nelle votazioni in Assemblea generale ordinaria e straordinaria non sono ammesse le deleghe. Ogni socio ha diritto ad un voto.
Art.15– La convocazione in Assemblea straordinaria viene fatta dal Presidente su delibera del Consiglio Direttivo. La convocazione e’ obbligatoria quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 dei Soci.
Art.16– Il Consiglio Direttivo e’ costituito da un minimo di 9 (nove) a un massimo di 15 (quindici) membri eletti dall’Assemblea generale dei Soci. I membri del Consiglio Direttivo possono essere revocati dall’Assemblea generale dei Soci. Il componente del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, non partecipa a piu’ di tre riunioni consecutive, decade dall’incarico, su delibera del Consiglio stesso.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri: un Presidente, un Vicepresidente, un Tesoriere, un Segretario.
Art.17– Il Consiglio Direttivo ha il compito di rendere esecutive le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci ed ha i poteri per la gestione ordinaria dell’Associazione. Esso cura, inoltre, che vengano realizzate le finalità sociali e pronunzia sull’espulsione dall’Associazione di quegli iscritti che per la loro condotta, o per inosservanza dello Statuto, abbiano perso i requisiti necessari per far parte dell’Associazione stessa.
Art.18– Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti. Esso si riunirà almeno tre volte l’anno con frequenza regolare, nonché ogni volta che il Presidente o un terzo dei Consiglieri lo riterrà necessario. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti con votazione palese o segreta così come vorrà , volta per volta, stabilire il Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. In caso di parità prevale il voto espresso dal Presidente.
Art.19– Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio, dura in carica quanto il Consiglio che lo ha nominato e non puo’ essere rieletto piu’ di una volta consecutivamente. In sua assenza viene sostituito dal Vice Presidente.
Art.20– Il Comitato Scientifico ha funzione consultiva ed e’ costituito da medici o biologi eletti dal Consiglio Direttivo.
Art.21– I Revisori dei Conti, in numero di tre, vengono eletti dall’Assemblea generale dei Soci, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Essi hanno il compito di controllare tutta la gestione contabile dell’Associazione.
Art.22– In caso di decadenza o di revoca di un membro del Consiglio Direttivo, subentra in carica il primo dei Soci non eletti e, a parità di voti, il piu’ anziano. In caso di decadenza o revoca del Presidente del Consiglio direttivo, questo reintegrato come sopra, eleggerà tra i suoi membri il nuovo Presidente. Lo stesso dicasi per decadenza o revoca di un membro del Consiglio Direttivo investito di cariche particolari. Art.23– L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni anno il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del rendiconto finanziario, che dovrà essere presentato all’Assemblea generale dei Soci per l’approvazione, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, corredato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti. Il rendiconto approvato diventa parte integrante del verbale di Assemblea, viene depositato nella sede dell’Associazione.
Art.24– L’eventuale scioglimento dell’ASSOCIAZIONE deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria dei Soci con maggioranza espressa all’art. 13. In caso di scioglimento o cessazione o estinzione dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria nominerà uno o più liquidatori i quali disporranno la devoluzione del patrimonio residuo a favore di altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, ai sensi dell’art. 5, comma 4 L. 266/91.
Art.25– Tutte le cariche dell’ASSOCIAZIONE e tutte le prestazioni volontarie dei soci, di qualunque tipo, a favore dell’associazione sono gratuite.
Art.26– Il patrimonio dell’ASSOCIAZIONE e’ rappresentato da beni mobili ed immobili, acquistati dall’Associazione con proprie disponibilità. Il patrimonio potrà essere incrementato da eredità, lasciti e donazioni con tale specifica destinazione, e da ogni altra entrata destinata ad incrementarlo per delibera del Consiglio Direttivo. Spetta al Consiglio Direttivo decidere gli investimenti del patrimonio. I redditi del patrimonio ed ogni entrata non destinata ad incrementarlo, come contributi pubblici e privati e proventi di iniziative promosse dal Consiglio Direttivo, costituiscono i mezzi per lo svolgimento delle attività associative.
Art 27– Per quanto non contemplato nel presente Statuto, si rinvia al Codice Civile ed alle altre leggi in materia, e in particolare a quanto richiesto dall’art.10 D.l.g.s 4/12/97 n° 460, alle leggi L. 266/91, L. 52/2001 e L.219/2005 e loro modificazioni.